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venerdì 27 novembre 2009

Cambio di prospettiva e... adolescenza
Due, anzi...
TRE buoni lavori

Nel lavoro di gruppo che state realizzando  avreste dovuto realizzare siete eravate chiamati a intervenire su un testo in cui la voce narrante è quella di una mamma scontenta della figlia ma consapevole dei propri errori (il brano è Un disastro di figlia). Il vostro compito è era quello di operare una riscrittura del testo sostituendo la voce narrante e adottando la prospettiva della figlia.



A conclusione della prova posto tre dei lavori consegnati. Tre buoni lavori.
Ricordo che un solo gruppo si è avvicinato, senza raggiungerlo, al risultato atteso e che il gruppo in questione è quello degli ormai estinti Volturi.

sabato 31 ottobre 2009

Un disastro di figlia

Il tema è sempre quello dell'adolescenza, ma questa volta ci spostiamo sul versante del rapporto con gli adulti e, in particolare, degli adulti più importanti: i genitori.
La voce narrante è quella di una madre che con tono arguto ed ironico descrive i comportamenti della figlia ed esegue, fra le righe, una serrata autocritica.

L'incipit del brano: "Si è lanciata nelle grandi pulizie con ardore, piena di buona volontà. Dopo aver vuotato gli armadi scaricandone il contenuto nella camera di sua sorella, messo sulle scale il sovrappiù dei libri e buttato via quello che non sapeva dove mettere, mi ha offerto il suo aiuto: – Cosa posso fare per te, mamma?
Le ho affidato un lavoro degno di una ragazza come lei, figlia della matematica (suo padre) e delle lettere (sua madre), una missione che non è uno scherzo: riordinare la biblioteca di casa. – Ma come si fa a riordinare questo caos? – ha protestato.
– Come vuoi tu. Sono sicura che troverai il modo – ha detto la bocca di colei che non è mai riuscita a trovare il modo."

Scarica: Un disastro di figlia